#Ehefueralle: un giorno storico per la Germania
- Edoardo Toniolatti
- 1. Juli 2017
- 2 Min. Lesezeit

Di solito, ci accorgiamo di un evento di portata storica solo dopo che è avvenuto, quando ne abbiamo sotto gli occhi le ramificazioni e le conseguenze, quando possiamo valutare con un minimo di distanza (prospettica e temporale) perché l’evento che stiamo considerando è così importante.
Beh, per il 30 giugno 2017 non è così: possiamo tranquillamente affermare, oggi, subito, che questo è un giorno storico per la Germania. Il matrimonio egualitario (#Ehefueralle) è da oggi legge della Repubblica Federale Tedesca.
Certo si rimane impressionati dalla velocità con cui il provvedimento è stato approvato: in una settimana, più o meno, si è passati dalle prime discussioni al voto vero e proprio. Ma in realtà il voto di oggi ha una storia lunga alle spalle, cominciata nel 2001 con la legge sulle Lebenspartnerschaft (le unioni civili tedesche) che per la prima volta regolava la convivenza di persone dello stesso sesso, pur escludendole dal godimento di diversi diritti garantiti invece alle coppie eterosessuali attraverso il matrimonio. Nel 2004, poi, un ulteriore passo in avanti venne fatto con una legge votata dal Bundestag, il Parlamento tedesco, che incluse la possibilità della cosiddetta stepchild adoption e regole più semplici e veloci per l’annullamento della Lebenspartnerschaft, pur lasciando ancora fuori molte delle agevolazioni fiscali concesse alle coppie sposate. Altri piccoli miglioramenti sono stati fatti in questi anni, ma ora il percorso è finalmente e pienamente compiuto: con una modifica di poche parole al paragrafo 1353 del Bürgerliches Gesetzbuch (il Codice Civile), la vita di milioni di persone cambia radicalmente, aprendo loro le porte della reale uguaglianza davanti alla legge. Da oggi, infatti, anche le coppie omosessuali potranno accedere al matrimonio, e godere di conseguenza degli stessi diritti: incluse le agevolazioni fiscali e la possibilità di adozione.
La legge dovrà ora essere firmata dal Presidente della Repubblica Federale, Frank-Walter Steinmeier, ed entrerà in vigore nei prossimi mesi: un traguardo per il quale vanno ringraziati anche la SPD e il suo candidato cancelliere Martin Schulz, che nei giorni scorsi hanno spinto con decisione perché si arrivasse al voto in Parlamento in tempi brevi, ma anche gli altri partiti, come la Linke e i Grünen, che hanno votato compatti a favore del provvedimento – ed è grande la soddisfazione fra i Verdi, in particolare, che di matrimonio egualitario hanno iniziato a parlare quasi trent’anni fa.
E va detto che anche Angela Merkel, che pure oggi si è espressa in senso contrario, ha trovato in realtà un modo per non impedire l’approvazione della legge, garantendo ai suoi parlamentari libertà di coscienza per il voto di questa mattina: una mossa che ha permesso a 75 parlamentari del gruppo CDU/CSU (su 309) di votare a favore, agevolando il raggiungimento della maggioranza.
È un bel giorno, questo, in Germania. Un giorno in cui, grazie al voto favorevole di 393 parlamentari, “uguaglianza” è una parola più vera, più autentica, più sincera. E in cui i diritti sono davvero, come dovrebbero essere, per tutti, e non più privilegi.
























Kommentare